Ponza

Ponza, sita nel Golfo di Gaeta e ricadente nella Provincia di Latina, fa parte dell’arcipelago Ponziano al quale appartengono anche Palmarola, Ventotene, Zannone, Santo Stefano e Gavi, risultando la più estesa a livello territoriale con una superficie complessiva di 7,5 kmq. Il nome deriverebbe dal greco antico Pòntos, Πόντος o Pontia, Πόντια, ossia letteralmente “mare”. Di origine vulcanica, con numerosi crateri spenti, si contraddistingue per le spiagge frastagliate e rocciose, composte prevalentemente da caolino e tufo. Prettamente collinare, è sovrastata al centro dai Monti Core, Tre Venti e Pagliaro e raggiunge la quota massima con i 280m di Monte Guardia. Le coste frastagliate vulcaniche offrono un ambiente subacqueo estremamente vario, per tale motivazione è visitata ogni anno da un gran numero di sub. Da citare “Le Formiche”, un gruppo di scogli affioranti, considerati l’immersione più interessante dell’isola o ancora “Punta della Guardia” o la “Secca di Mezzogiorno”, ricoperta da gorgonie rosse e abitata da aragoste, cernie e murene e lo “Scoglio della Botte” con due grotte situate a 36 e 27 m di profondità. Infine da citare “Punta del Papa”, rinomata per le gorgonie, una parete ricca di profonde spaccature.

Attività produttive ed abitanti

Amministrativamente Ponza forma con Zannone (disabitata), Palmarola (abitata solo nel periodo estivo) e Gavi (abitata da poche persone, ma sempre nei periodi estivi) ilComune di Ponza, con circa 3.107 abitanti. Principale luogo e sede comunale è la cittadina di Ponza, nella parte centro-meridionale dell’isola. Il settore trainante dell’economia locale rimane il turismo balneare. Ogni anno giungono sull’isola migliaia di bagnanti e appassionati diimmersioni subacquee. Anche per questo i centri abitati sono disseminati di stabilimenti balneari, hotel, ristoranti e locali notturni, oltre che didiving center. Parte degli abitanti si dedica inoltre alla pesca e, in misura minore, alla coltivazione della vite, anche se le attività agricole si sono molto ridotte dopo lo sviluppo del turismo. Dotata di un sistema viario interno, Ponza è raggiungibile dalla terraferma grazie ai traghetti che collegano il porto conAnzio, San Felice Circeo, Formia, Terracina e Napoli.

Ambiente

L’isola presenta una vegetazione della facies a macchia mediterranea, con presenza di specie esotiche, quali agavi e fichi d’India. La fauna anche è tipicamente mediterranea, con numerose specie di uccelli stanziali e migratorie. Il territorio ponziano rientra totalmente nella RETE NATURA 2000, con la ZPS IT6040019 “Isole di Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano” e numerosi SIC, quali ad esempio il SIC IT6000016 denominato “Fondali circostanti l’isola di Ponza”.

Energia

Ponza non risulta connessa alla rete elettrica nazionale e presenta sul proprio territorio tre centrali elettriche attive: Giacons, La Forna e la più recente sul Monte Pagliaro. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico per ora l’isola si serve di navi cisterna, ma è prevista la realizzazione di un dissalatore, alimentato con una piccola centrale elettrica autonoma a gasolio, presso la ex cava di perlite situata a Capo Bianco, che porterà l’isola verso un’autonomia parziale all’inizio e totale nel 2019.

Progetti

Il Comune di Ponza ha aderito nel 2015 al Patto dei Sindaci promosso dall’Unione europea per la riduzione della CO2, impegnandosi anch’essa a stilare un inventario delle emissioni e ad intraprendere azioni volte allo sviluppo di energie rinnovabili.

FONTI: www.it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Ponza; www.ponzaelasuagente.it; www.ponzaracconta.itwww.comune.ponza.lt.it/

Smart Island è un progetto finanziato dal MIUR e realizzato da CNR IIA che mira a trovare soluzioni che incrementino l’efficienza energetica, economica ed ambientale dell’intero sistema di produzione, gestione, distribuzione e uso delle risorse nelle isole minori italiane.

Promotori