Alicudi

Alicudi era nota un tempo come Ericusa, dal greco antico Ἐρικοῦσσα, letteralmente “ricca di erica”, è la più occidentale dell’arcipelago. Geologicamente recente, è dominata dal Monte Filo dell’Arpa, il cui toponimo deriva dal termine dialettale arpa o arpazza, col quale si indica la poiana. Con superficie di circa 5,2 kmq, l’isola è la meno abitata, con gli abitanti che non raggiungono neanche il centinaio ed i quali diminuiscono notevolmente nel periodo invernale.

Attività produttive ed abitanti

Quest’isola è particolarmente fertile, tanto che ad oggi è possibile ammirare ancora i terrazzamenti che spezzano il versante del vulcano, mentre la pesca non ha mai uno sviluppo significativo. Il turismo rappresenta una voce importante dell’economia, sebbene in misura minore rispetto alle altre isole. Gli unici mezzi di trasporto, utilizzati solo per i materiali, sono i muli. Non vi sono veicoli in circolazione, mancando le strade asfaltate, ad eccezione di una striscia di pietre e cemento, che serve per collegare al molo la centrale elettrica e il piazzale dell’eliporto per le emergenze. È collegata alle altre isole e alla Sicilia tramite aliscafo o traghetto. Esistono anche collegamenti con Napoli mediante traghetto e con Palermo mediante aliscafo.

Ambiente

Anche su Alicudi regna un clima caldo ed arido, con una temperatura media annua intorno ai 18,1 °C. Alicudi resta una delle isole meno esplorate dell’arcipe¬lago. Notevole è la presenza del falco della regina, con alcune cop¬pie nidificanti, localizzate presso le falesie della costa occidenta¬le. Nonostante il declino delle attività agricole, alcuni abitanti coltivano ancora i pianori sommitali dell’isola e continuano ad allevarvi bestiame, motivo per cui le mulattiere son ben mantenute. Tra le specie degli ambienti boschivi e montani presenti vi sono la ranunculacea Ranunculus lanuginosus L. e l’asteracea Cirsium vulgare Savi. Di un certo rilievo anche la presenza del ranuncolo rupestre. Circa 398 ha del territorio costituiscono il SIC ITA030023 denominato “Isola di Alicudi”, mentre l’intero territorio costituisce la ZPS ITA030044 “Arcipelago delle Eolie-area marina e terrestre”. È stata istituita la RNO “Isola di Alicudi”. L’isola è patrimonio dell’UNESCO.

Energia

Alicudi possiede una centrale elettrica alimentata a gasolio di proprietà dell’ENEL e di 3 MW di potenza, localizzata sul mare, che fornisce luce alle abitazioni, mentre manca totalmente l’illuminazione nelle strade. Per quanto riguarda la gestione dell’acqua, sono presenti due serbatoi per un totale di 135 m3 di acqua, trasportata dalle navi cisterna.

Progetti

L'amministrazione comunale sta lavorando per una maggiore sostenibilità ambientale dell'Isola attraverso accordi e progetti con enti ed istituzioni preposte.

FONTI: https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Alicudi; http://www.academia.edu/4636805/Piano_gestione_eolie; http://www.progettoambiente.org/progetti/105-progetto-qeolie-sostenibili.html; http://www.comunelipari.gov.it/; Assessorato Territorio e Ambiente Provincia di Messina-siti Natura 2000; http://www.esemar.net/index/Filicudi-index.htm#logo

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Smart Island è un progetto finanziato dal MIUR e realizzato da CNR IIA, Exalto - Energy&Innovation e ResNova Die che mira a trovare soluzioni che incrementino l’efficienza energetica, economica ed ambientale dell’intero sistema di produzione, gestione, distribuzione e uso dell’isola di Lampedusa.

Società promotrici